Progetto ReSTART

Da Sciacca al Mediterraneo: il nostro progetto ReStArt

Da qualche settimana facciamo parte di una rete che attraversa Turchia, Giordania, Libano, Grecia e Italia. Si chiama ReStArt ed è un progetto europeo per rendere gli edifici pubblici del Mediterraneo più efficienti dal punto di vista energetico e più resistenti agli effetti del cambiamento climatico. Noi di C.I.G. Consulting siamo stati scelti come partner tecnologico ufficiale per l'Italia, con la responsabilità diretta del caso pilota italiano.

Da qualche settimana facciamo parte di una rete che attraversa Turchia, Giordania, Libano, Grecia e Italia. Si chiama ReStArt ed è un progetto europeo per rendere gli edifici pubblici del Mediterraneo più efficienti dal punto di vista energetico e più resistenti agli effetti del cambiamento climatico. Noi di C.I.G. Consulting siamo stati scelti come partner tecnologico ufficiale per l’Italia, con la responsabilità diretta del caso pilota italiano.

Il livello della competizione dà davvero la misura di cosa significhi questo risultato per noi; il programma europeo Interreg NEXT MED ha selezionato 49 progetti su 841 proposte arrivate da tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo, e ReStArt si è classificato terzo nella sottomisura SO 2.1, quella dedicata all’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni di gas serra, all’interno della priorità “A greener, low-carbon and resilient Mediterranean”. Essere una società di ingegneria di Sciacca e competere a questo livello, al fianco di ministeri, università e centri di ricerca di tutto il Mediterraneo, non capita tutti i giorni.

Il nome per esteso è Retrofit Strategies for Resilient and Smart Mediterranean Public Buildings, l’obiettivo riguarda la riqualificazione degli edifici pubblici del bacino del Mediterraneo per renderli più efficienti e più resistenti al clima che cambia. Lavoreremo insieme a partner tecnici e istituzionali di Turchia, Giordania, Libano, Grecia e Italia, in un percorso che durerà 30 mesi.

Sciacca, in questo quadro, non è una sede qualsiasi, ma una delle cinque città del Mediterraneo scelte per ospitare un caso pilota. E la responsabilità di sviluppare quello italiano è affidata proprio a noi.

Sotto la direzione tecnica dell’Ing. Cristina Buscarnera, il nostro team curerà il caso pilota italian,o su un edificio assimilabile ad utenza pubblica, adottando per soluzioni che oggi si trovano più spesso nei convegni che nei cantieri: sistemi avanzati di gestione intelligente dell’energia (i cosiddetti SBEMS) e interventi di retrofit passivo come le schermature solari esterne ibride. Sono tecnologie pensate su misura per il clima mediterraneo, dove il vero nodo da sciogliere è spesso il raffrescamento estivo più che il riscaldamento invernale, e dove ridurre i consumi non deve significare rinunciare alla qualità architettonica degli edifici.

Il nostro lavoro non si fermerà alla sperimentazione tecnica, nei 30 mesi del progetto parteciperemo anche alla stesura di manuali, toolkit e linee guida destinati alle pubbliche amministrazioni di tutta l’area euromediterranea, per supportarli nello sviluppo di appalti verdi e piani di riqualificazione sostenibile. Quello che impareremo e testeremo a Sciacca diventerà un modello replicabile altrove.

«Siamo immensamente orgogliosi di portare Sciacca e la nostra visione dell’ingegneria su un palcoscenico internazionale di questo calibro», racconta l’Ing. Cristina Buscarnera. «Essere selezionati in un bando europeo così competitivo, collaborando con ministeri, università e centri di ricerca di tutto il Mediterraneo, è la conferma che la dedizione alla qualità, l’aggiornamento continuo e il lavoro di squadra ripagano sempre. Il nostro obiettivo con ReStArt non è solo testare nuove tecnologie, ma dimostrare che dal nostro territorio possono nascere modelli di edilizia pubblica intelligenti e replicabili a livello europeo».

È la stessa filosofia con cui lavoriamo da sempre, ossia un’ingegneria “boutique”, dove il rigore tecnico e il controllo dei costi camminano insieme all’innovazione digitale e all’attenzione per la sostenibilità e la bellezza del costruito.

Un progetto come ReStArt non ci porta solo visibilità internazionale ma anche nuove competenze, nuove collaborazioni e, soprattutto, nuovo lavoro sul nostro territorio. Stiamo cercando persone che vogliano mettersi in gioco su temi come l’efficienza energetica, la progettazione sostenibile e l’innovazione tecnologica applicata all’edilizia pubblica,  le sfide su cui stiamo costruendo il nostro futuro, insieme ai nostri partner internazionali.

Se ti riconosci in questo modo di fare ingegneria, quello che non si accontenta di rispettare le norme ma cerca sempre la soluzione più semplice ed elegante a problemi complessi, questo è un buon momento per farti conoscere. Trovi le nostre posizioni aperte sul profilo LinkedIn di C.I.G. Group, oppure scrivici direttamente per raccontarci chi sei.

Cristina Buscarnera
Cristina Buscarnera
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